

Il 23 maggio scorso, nella parrocchia San Gaspare del Bufalo a Roma, la compagnia Holy Dance di Roma ha proposto una serata speciale di evangelizzazione in danza, dal titolo “Ama. Vivi. Spera”, in occasione dell’Anno Giubilare. Un’esperienza di preghiera profonda e coinvolgente, interamente dedicata al tema della speranza che non delude.
In un tempo in cui sembra sempre più difficile custodire la pace, la gioia, la fiducia, la Holy Dance ha invitato tutti i presenti a riscoprire la speranza come forza viva, concreta, capace di illuminare anche i tratti più bui del cammino. Perché non siamo nati per avere lo sguardo basso, ma siamo chiamati a essere pellegrini di speranza.
Attraverso coreografie cariche di significato, testimonianze e momenti di silenzio e preghiera, la danza si è trasformata in un linguaggio dell’anima, capace di toccare corde profonde. Le emozioni non sono mancate: “Durante la danza ero emozionata e un po’ rigida, ma sono stata contenta di essermi messa in gioco nonostante le mie resistenze”, ha raccontato una ballerina.
Molti i cuori raggiunti. C’è chi ha vissuto un momento di grazia durante una preghiera danzata: “Le mie barriere si sono abbassate e Gesù ha raggiunto il mio cuore… Mi sono sentita amata e ho pianto tanto perché Lui era lì, con me”. E ancora: “La prima ad essere evangelizzata sono stata io”.
Per chi ha danzato “in casa”, nella propria parrocchia, l’emozione è stata ancora più intensa: “È stata una gioia grande poter danzare per Gesù nella mia parrocchia. Ho avvertito tanta gioia, una gioia che è rimasta nel mio cuore. In quel momento, non danzavamo solo noi della Holy Dance, ma danzavano anche i cuori di tutti”.




