La Holy Dance di Roma presenterà il 30 maggio 2026 ore 18:00, al Teatro “sala Vignoli” (zona Pigneto) un nuovo spettacolo. Una storia antica. Una ferita che attraversa i secoli. Una speranza che continua a parlare al cuore dell’uomo.
Giuditta, storia narrata nell’Antico Testamento, continua a parlare anche oggi. Ancora nel nostro tempo popoli muovono guerra ad altri, dimenticando di essere fratelli. Come ricorda il Qoelet: «Non c’è niente di nuovo sotto il sole» (Qo 1,9).
In questo scenario prende vita la storia di una donna bella e affascinante, dallo sguardo deciso e dal cuore integro, completamente abbandonata a Dio anche nel dolore e nella lotta.
Giuditta porta dentro di sé una ferita profonda: la perdita del marito. Ma non si lascia imprigionare dal proprio dolore. Non si chiude nella sofferenza; al contrario, si apre nuovamente alla vita. Ascolta il grido, le paure e le ferite del suo popolo, le riconosce e le accoglie perché sono state prima le sue.
Come Maria ai piedi della Croce, le viene donata una nuova missione, che nasce dall’amore e dall’abbandono fiducioso a Dio.
Giuditta con coraggio e determinazione parte per salvare il suo popolo. Non porta con sé armi né eserciti: il suo scudo, la sua forza e la sua speranza sono soltanto in Dio.
Lo spettacolo “Giuditta – Intonate a Dio un canto nuovo” intreccia parola, emozione e movimento in un percorso intenso che rende attuale una storia antica, invitando lo spettatore a riflettere sul valore della fraternità, della speranza e della fede.
Le coreografie, ideate da Maria Antonietta Macchia, prendono vita attraverso la danza di tutta la sede di Roma della Holy Dance: dai più piccoli agli adulti.
Ogni gesto, ogni movimento e ogni quadro scenico nascono da un cammino vissuto insieme durante l’anno, lavorando e lasciandosi attraversare dalla storia di Giuditta. Non solo uno spettacolo, ma un’esperienza condivisa, in cui ciascuno porta in scena qualcosa di ciò che ha incontrato, vissuto e custodito lungo questo percorso.
Entrate con noi in questa storia senza tempo e lasciatevi condurre nel cammino di Giuditta, dove il dolore si trasforma in speranza e la fede diventa forza.
